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Bologna-Mantova, La Sentinella: “falliti i limiti orari, favoriscono il gioco illegale”

In: Associazioni

22 aprile 2016 - 08:45


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(Jamma) – Il Presidente dell’Associazione “La Sentinella”, che da tempo combatte le dipendenze patologiche legate al gioco d’azzardo, nonché il gioco illecito, Luigi Nevola, ha affermato:
“Riteniamo che il modello delle restrizioni orarie come mezzo per combattere il GAP sia fallito. Veniamo a conoscenza che a Bologna più della metà delle 150 sale da gioco controllate hanno infranto l’ordinanza sui limiti di orario”. “Lo stesso – prosegue Nevola –  è accaduto a Mantova dove sono già state emesse decine di sanzioni, ma senza alcun successo, se non forse quello per il Comune di incassare l’ammontare delle stesse multe. Alla luce delle nostre esperienze possiamo capire le difficoltà dei gestori nel poter applicare questa regolamentazione comunale.
Sarebbe troppo semplice riuscire a risolvere, o comunque attenuare, il problema del gioco riducendo l’orario di servizio delle apparecchiature. Purtroppo i risultati non sono quelli sperati.

Chiudere le sale e spegnere le slots-machine / videolottery anche solo per un ora peggiora la situazione. Il gestore del locale si scontra con il rifiuto del giocatore ad allontanarsi dalla macchina, e spesso quest’ultimo continuerà a giocare in modo ancora più compulsivo all’approssimarsi della chiusura, perché a volte è portato a pensare di trovarsi sul punto di vincere proprio in quel momento.

La logica conseguenza sarà che il giocatore avrà una forte aggressività verso chi a suo avviso gli nega la potenziale vincita, aggressività che si traduce in un gioco sempre più aggressivo appunto. Comincerà quindi a spostarsi verso altri pubblici esercizi e sempre più spesso verso il gioco illegale privo di alcuna tutela, come nel caso dei totem, macchinari irregolari senza limitazioni, non vietabili e privi di controllo. Il giocatore si trascinerà così sempre più verso dipendenze da gioco compulsivo difficili da contrastare. A darci ragione vi sono le immagini di “Striscia la notizia” (che alleghiamo) circa la presenza di totem a Bussolengo, come si vede infatti, accanto alle slot machine spente per via della regolamentazione locale vi sono dei totem irregolari accesi ed in piena attività. Tutto questo è inaccettabile”.

Riprende il presidente de La Sentinella: “Pertanto, l’interruzione forzata del gioco, anche se per un periodo limitato, diventa quindi un fattore ulteriormente scatenante per rendere il giocatore schiavo del gioco d’azzardo, in questo caso illecito. Forti dei nostri studi e della nostra esperienza – prosegue l’esperto – pensiamo che le vie più opportune da seguire, per limitare i rischi delle dipendenze, restino la formazione di tutti gli operatori di tutto il settore in quanto personale a contatto con il giocatore, nonché l’informazione preventiva e la lotta contro l’illegalità”, ha concluso Luigi Nevola.

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