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As.tro, Gaming Hall: un progetto nato “vecchio”

In: Associazioni

11 aprile 2016 - 14:15


astro

(Jamma) Le recenti dichiarazioni apparse sulla stampa, in merito alle gaming hall, e attribuite all’orientamento di Sistema Gioco Italia, non corrispondono alle determinazioni assunte dalla Federazione, non sono condivise da AS.TRO, e vanno pertanto ritenute come mere opinioni personali dell’intervistato.

E’ quanto si legge in una nota dell’associazione As.tro. “La concentrazione di tutta (o quasi tutta) la raccolta di gioco tramite apparecchi leciti in soli ambienti dedicati risponde a logiche smentite dai dati, lontane dalle ufficiali delibere di Sistema Gioco Italia ancora vigenti in quanto mai ritirate.

Proporre l’ambiente dedicato come “rimedio” al problema del gioco minorile, significa ignorare 2 realtà indiscutibili:

  1. I giovani non giocano alle slot: ricerche imparziali e “terze” rispetto al settore, come quelle del rapporto del Ministero della Salute al Parlamento del 15 luglio 2015, la ricerca Nomisma del 30 giugno 2015, e il recentissimo ultimo report del C.N.R. di Pisa, sono eloquenti nel solcare un netto “fossato” tra minori-giovani e slot;

  2. l’attuale “stato” degli ambienti dedicati, emergente sia dalle indagini giornalistiche, sia dalle evidenze riscontrate nei corsi di aggiornamento, rivela l’inidoneità di tali ambienti alla garanzia assoluta del “divieto di accesso” dei minori contemplata dalla Legislazione.

In ordine alla riduzione delle AWP all’interno del canale generalista, la proposta di Sistema Gioco Italia approvata con il voto favorevole di AS.TRO prevede unicamente un sostanziale ritorno al “vecchio” contingentamento.

La posizione di AS.TRO, che annovera tra i propri iscritti e dirigenti, operatori che hanno allestito (e che ancora conducono) migliaia di ambienti dedicati, è sempre stata conforme a quanto deliberato in Sistema Gioco Italia, sostenendo

  • la necessità di abolire quella regola che consente ai bar “di apparire” come sale giochi, con le attuali 8 slot,

  • la necessità di “lavorare seriamente” per rendere le sale dei locali molto diversi dagli attuali, che spesso si propongono ai territori come luoghi mal frequentati,

  • la necessità di comprendere come l’universo scientifico qualifichi pericolosamente la ghettizzazione dell’utenza in ambienti esclusivamente votati al gioco.

AS.TRO, pertanto, disconosce qualsiasi “soluzione” che sia fondata su:

  • credenze errate e scientificamente smentite”,

  • evoluzioni dannose per la collettività degli utenti-giocatori,

  • proposte controproducenti nei confronti del dialogo con gli Enti Locali (presso i quali l’emanazione di provvedimenti restrittivi al gioco lecito, traggono origine proprio dalle esasperazioni censite in alcuni ambienti dedicati)”.

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