Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

AGCAI: “Sale dedicate: o di tipo A o di tipo B, se ci sono le VLT devono essere vietate anche ai maggiorenni, non solo ai minorenni. Si può perdere migliaia di euro in un giorno, più che nei Casinò”

In: Associazioni

20 luglio 2016 - 16:47


agcai-log

(Jamma) – “Governatori, Sindaci, Assessori e Consiglieri devono immediatamente sapere che il Governo sta organizzando un grande ‘genocidio’ dei giocatori ad opera delle VLT che si trovano nelle sale dedicate gestite dalle multinazionali. Con queste infernali macchine VLT si possono puntare dieci euro per ogni partita, e perdere in un’ora due o tremila euro come nei peggiori casinò. Vi è un colossale imbroglio in atto, in totale ed evidente spregio della salute dei giocatori e della condizione sociale e familiare” – scrive l’associazione AGCAI in una nota.

“Da tempo il Governo, con la scusa di proteggere i minori, dei quali nei bar in realtà non se ne vede neanche l’ombra, sta cercando di relegare il gioco nelle sale dedicate con videolottery, scommesse ecc. mettendo in tal modo in serio pericolo i giocatori. Se tutti i giocatori fossero indirizzati verso le sale, in pochissimo tempo la lista e la coda dei malati di azzardopatia presso le ASL crescerebbe esponenzialmente. Dell’attuale grave situazione e di questo pericolosissimo disegno il Governo ne è l’unico responsabile e dovrà darne conto: non è possibile favorire gli interessi economici delle lobby multinazionali dando un colpo letale alla salute dei cittadini e delle famiglie. Come hanno osservato il Governatore della Lombardia Maroni e l’ass. Beccalossi, nonchè il Sindaco di Bergamo Gori, bisogna contrastare questo progetto in tutti i modi. Governatori, Assessori, Consiglieri e Sindaci di tutta Italia dovrebbero essere immediatamente messi a conoscenza del fatto che le sale dedicate non possono essere valorizzate, agevolate e pubblicizzate perché in questi luoghi si può perdere cifre incommensurabili in un solo giorno, senza che vi sia nessun limite preventivo e nessun freno inibitorio per i giocatori. E’ inaccettabile una così larga diffusione di questi luoghi dedicati all’azzardo in ogni angolo della città, e peggio ancora è inaccettabile che tali luoghi pericolosissimi siano esentati dai limiti orari o distanziometri imposti dai Sindaci, e che possano pertanto essere aperti anche la notte ed addirittura pubblicizzarsi con grandi insegne. Sono questi luoghi la causa della ludopatia esplosa dal 2011 in poi, da quando sono state inventate le VLT. Prima di allora i ludopatici da bar, non da sala, erano quasi inesistenti.

Le sale A con VLT sono luoghi sicuri solo perchè provvisti di una certificazione di grado A e con una sentinella all’ingresso? L’unica cosa certificata è che i giocatori sono messi nell’inferno. Le sale di tipo A sicuramente sarebbero luoghi dedicati al gioco, di lusso e molto appariscenti. Peggio dei veri e propri Casinò insomma. L’accesso a questi luoghi sarebbe quindi da vietare urgentemente anche ai maggiorenni e non solo ai minorenni.

Come si può pensare di prevenire la compulsività e la patologia dei giocatori con apparecchi e luoghi così aggressivi e pericolosi? Per ottenere un risultato serio basterebbe predisporre dei limiti orari e delle distanze dai luoghi sensibili in funzione della perdita oraria conseguibile. Più si può perdere, più lontano bisogna stare! Una sala per città è già troppo. Gli apparecchi più pericolosi che accettano persino banconote (VLT), ovvero quelli presenti solo nelle sale dedicate, dovrebbero stare lontanissimi dalle Chiese e dalle Scuole. Semmai sarebbero i futuri apparecchi a bassissima perdita oraria, invece, che sono innoqui (AWP), a poter stare più vicino.

Le sale di tipo A, al più, dovrebbero contenere solo le future AWP da intrattenimento, così come designate nella proposta fatta dal Governo alla Conferenza Stato-Regioni-Enti locali, che risultano essere conformi alle nostre richieste fatte a Baretta un anno e mezzo fa, dove chiedevamo di ridurre la perdita oraria di tutti gli apparecchi in modo da intrattenere il giocatore senza farlo perdere in un’ora più di quanto non perderebbe giocando ad un normale flipper.

Nelle sale di tipo A non possono esserci le VLT, un apparecchio che non dovrebbe proprio esistere tantomeno vicino alle scuole e 24 ore al giorno. In tal modo le future AWP svolgerebbero il ruolo loro richiesto dalla legge, ovvero quella funzione d’intrattenimento e limitazione della perdita finalizzata a contrastare la ludopatia e la compulsività, evitando che il giocatore si riversi verso le VLT, i videopoker, l’online e l’illegale, dando loro un’alternativa innoqua, che per l’appunto li intrattenga ma non li faccia perdere

Agcai con i propri uffici per i rapporti istituzionali ed uffici legali è al lavoro per informare, evidenziare e protestare in tutti i modi, in maniera seria ed onesta, contro un comportamento irrazionale ed illecito che lede gravemente ed irreparabilmente la salute pubblica e per, al contempo, ottenere un giusto, vero, proporzionale e ragionevole bilanciamento anche con gli interessi del virtuoso comparto italiano formato da 5000 aziende che da tempo chiedono di gestire un apparecchio a bassissima perdita oraria ma che sono messe in crisi da una legislazione di favore verso le multinazionali dell’azzardo. Questo comparto non può essere illegittimamente discriminato a favore degli apparecchi VLT da Casinò e d’azzardo”.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi