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Agcai: “Nel 2017 macchine senza schede all’interno. Ambiente remoto vuol dire mini vlt, sicuro solo per chi lo gestisce”

In: Associazioni

13 maggio 2016 - 18:01


agcai

(Jamma) – “Il Sottosegretario al Mef Baretta, ad Udine, davanti ai giornalisti del Friuli Venezia Giulia, smentisce quello detto a Milano alla Conferenza Stato-Regioni.
Le macchine che arriveranno nel 2017 saranno senza schede all’interno, collegate da ambiente remoto ciò vuol dire Mini VLT. Le macchine gestite da ambiente remoto non sono sicure così come lo sono le schede installate su AWP.

 

In entrambi i casi, se il produttore di comune accordo con il gestore ed esercente decide di manipolare e veicolare le vincite, è chiaro che possa farlo, solo che, da ambiente remoto se il produttore è uguale al concessionario e a chi gestisce le sale è più semplice procedere a tale operazione ed i controlli sono evidentemente meno efficaci anzi pressochè impossibili da effettuare proprio perché la piattaforma di gioco è nelle mani del produttore‐proprietario della piattaforma stessa” scrive in una nota Agcai.

 

“Anche nelle AWP potrebbe succedere la stessa cosa se d’accordo, il produttore con il gestore e l’esercente potrebbero ugualmente veicolare le vincite manipolando le schede, solo che nel primo caso è difficile il controllo mentre nelle AWP, in caso di manipolazioni, il controllo risulta essere molto più semplice perché il programma è nella macchina ed il controllo risulta più diretto ed immediato. Da qui risulta palese la deduzione secondo cui l’ambiente remoto risulta essere più sicuro esclusivamente per chi lo gestisce e non anche per chi è deputato ad effettuare i controlli del caso, non si spiegherebbe altrimenti come mai le vincite più grosse frequentemente vengono riscosse in alcune sale anzichè in altre.

 

Il governo – prosegue Agcai – è orientato a sostenere l‘ambiente remoto perché influenzato da quelle aziende che hanno spinto questo programma, senza però tenere conto che le macchine collegate ad ambiente remoto sono molto veloci e permettono una perdita oraria in termini monetari molto più veloce ed ingente rispetto a quanto non avvenga con le AWP in quanto dotate anche di ticket e lettore di banconote. Già le VLT dove si possono perdere anche 5000/6000 euro al giorno installate nelle sale da gioco sono produttrici di azzardopatia o ludopatia, che dir si voglia, e per questo generatrici di allarme sociale. Come si fa a pensare di far arrivare anche nei bar 265mila macchine del tipo Mini VLT, che aggraverebbero di molto la salute dei giocatori rendendoli ancor più ludopatici e di conseguenza l’allarme sociale sarebbe ancor più alto. Molto probabilmente le Regioni e i Comuni fra qualche anno non permetteranno più qualsiasi forma di gioco nel loro territorio, ma di tutto questo il Governo non ne prende atto, l’unico suo obiettivo è fare arrivare le macchine da ambiente remoto e per questo non si prende cura neanche di buttare nella disperazione 150000 lavoratori di 5000 imprese che da 12 anni svolgono il loro onesto lavoro al servizio dello Stato a beneficio di poche multinazionali” conclude Agcai.

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