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AGCAI: ” I concessionari adottano politica commerciale scorretta. Non è scritto da nessuna parte che nuovi apparecchi saranno di loro proprietà”

In: Associazioni

6 giugno 2016 - 12:59


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(Jamma) – “I concessionari – scrivono dalla associazione AGCAI – adottano una politica commerciale scorretta, impaurendo ed alcune volte addirittura minacciando i gestori dicendo che le future Awp da remoto saranno prodotte, e gestite da loro, e che quindi i gestori devono necessariamente affiliarsi con loro, sottostare alle loro regole e lavorare per loro se vogliono sopravvivere”. “Tutto questo – avverte AGCAI – non è scritto da nessuna parte, e non lo sarà. Non lasciamoci dunque impaurire da una politica commerciale indirizzata proprio a far diminuire il valore commerciale delle aziende di gestione e dei posti da loro gestiti, in realtà i posti e le aziende di gestione hanno un valore altissimo, oggi addirittura crescente a causa della scarsità di posti nei quali i nuovi apparecchi dovranno essere installate. Niente paura dunque, almeno per ora.

D’altronde molti gestori hanno già dato prova di non essere nient’affatto disposti a vedersi portar via le proprie aziende ed il lavoro di una vita per il semplice volere di poche lobby e di un Governo che incentiva il gioco d’azzardo, non vi è nessun ragionevole motivo, né di sicurezza pubblica né di tutela della salute che legittimi il Governo a togliere i diritti, i nulla osta ed il lavoro a chi ha con dedizione servito lo Stato, niente di più e niente di meno.

Molti gestori, che ringraziamo ancora una volta per l’intraprendenza e la caparbietà, hanno già protestato in piazza, hanno permesso la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione della classe politica in tutta Italia ed hanno iniziato a far emergere la realtà sui giornali, tv e radio locali e nazionali. Tutto questo è servito ad allarmare il Governo del fatto che qualcuno che protesta esiste, ed infatti non è ancora scritto da nessuna parte che arriveranno le Mini-Vlt gestite in esclusiva dai concessionari, anzi proprio in questi giorni è giunta notizia che non sono stati presi in considerazione alcuni progetti di alcuni grossi gruppi concessionari che inequivocabilmente miravano all’ingresso delle Mini-Vlt gestite in esclusiva dai concessionari, invece è stato preso in esame un progetto presentato dal gruppo di costruttori aderenti ad Astro che mira a realizzare la Awp con controllo da remoto mantenendo la figura del gestore, un progetto al quale AGCAI guarda con molto interesse.

Ma questo è solo l’inizio, bisogna continuare a vigilare da vicino perchè se si sono arresi dall’entrare dalla porta principale non è detto che non lo facciano dalla finestra. Per questo motivo AGCAI ha già in programma molte altre iniziative di denuncia politica, mediatica e popolare, ancor più importanti ed incisive delle precedenti, anche grazie al sempre maggiore supporto attivo di molti gestori da tutta Italia, sempre più uniti. A tal proposito segnaliamo un grandissimo evento con la partecipazione di molti politici e rappresentanti istituzionali il 09 Luglio a Torino ed entro fine Giugno un convegno presso la Camera dei Deputati alla presenza di alcuni Parlamentari.

Esortiamo inoltre ancora una volta tutte le Associazioni di categoria ad unirsi nel denunciare unitamente il gioco d’azzardo praticato spudoratamente dai concessionari attraverso le infernali VLT. Siamo i gestori dell’intrattenimento, delle AWP, e nulla vogliamo aver a che fare con il gioco d’azzardo, non siamo noi gli strozzini di Stato!

A tal proposito comunichiamo inoltre a tutti i nostri soci che AGCAI sta proponendo ricorso in appello al Consiglio di Stato per richiedere il rinvio alla Corte Costituzionale o la fissazione di una udienza di merito a breve per quanto riguarda l’improvviso aumento del PREU avvenuto a Gennaio, senza periodo transitorio per i gestori che permettesse l’adeguamento degli apparecchi. Inoltre è stato richiesto il riconoscimento del danno subito dai gestori. Inoltre, nell’udienza di merito sarà integrata l’impugnativa della circolare con la quale i gestori sono stati privati della titolarità dei nulla osta e della portabilità da un concessionario all’altro, prevedendo la dismissione con contestuale emissione del nuovo nulla osta”.

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