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Agcai: “Boom di ludopatici? Niente paura adesso arriveranno anche nei bar le mini vlt”

In: Associazioni

20 maggio 2016 - 18:01


agcai

(Jamma) – “Ad un mese dalla fine del tour con Pippo Franco al quale va ancora il nostro grazie, un grande lavoro d’informazione è stato fatto nelle ultime settimane rincontrando e definendo con molto politici, appunto conosciuti durante il tour con Pippo, nuove iniziative e strategie” scrive in una nota Agcai.

 

“A breve ci saranno dei question – time presso alcune sedi dei consigli regionali ed un convegno nella Camera dei Deputati, dove verrà presentato un manifesto con alcuni punti essenziali da rendere noti attraverso un’informazione a vasto raggio e possibilmente da presentare in Parlamento. Non è possibile che un intero settore venga spazzato via a beneficio di poche multinazionali. I diritti acquisiti da ormai 12 anni di lavoro sia dai produttori (quelli di poter omologare le nuove macchine presso l’ente di certificazione e quindi di produrle e poterle vendere) e sia dai gestore (di poterle acquistare e gestire in proprio) devono essere tutelati.

 

Non è possibile che le AWP esistenti – prosegue Agcai – vengano sostituite da AWP da ambiente remoto, meglio conosciute come MINI VLT in quanto il sistema da remoto così come avviene nelle già esistenti VLT non da spazio a controlli presso punti gioco dove le macchine sono collegate, nel caso in cui le vincite come potrebbe accadere vengano pilotate presso alcune sale da gioco anziché altre (spesso gestite da chi gestisce la piattaforma di gioco) a danno dei giocatori che non riceveranno più l’ 85% in vincita ma una percentuale molto minore in quanto le vincite più grosse sono appunto state pilotate.

 

Il boom di ludopatici che “Il Messaggero” ha messo in evidenza è proprio dovuto al proliferare di molte sale con dentro le VLT che a seguito al terremoto dell’ Abruzzo del 2009 sono state introdotte in Italia. Ci permettiamo di correggere il sottosegretario Baretta: ricordando giusto per essere precisi che nel 2009 sono state introdotte 51.000 VLT e non sono state aumentate le macchinette come lui ha asserito nell’intervista sul Il Messaggero. Infatti già nel 2009 le AWP nei bar erano 370.000 e tante sono ancora oggi per cui ci sentiamo di dire senza ombra di essere smentiti che la crescita esponenziale di ludopatici è dovuta solo ed esclusivamente alla vastissima e capillare presenza di sale VLT e sale scommesse con VLT che dal 2011 in poi ha invaso il nostro Paese in ogni angolo di strada. Ne sono state autorizzate talmente tante, specialmente nelle grandi città, al punto che ci si vergogna anche di visitarle con Roma Capitale in testa. Per cui la nostra associazione è sicuramente d’accordo alla riduzione del 30% delle AWP presenti nei locali pubblici ma anche e soprattutto il 30% di VLT come chiesto già nel lontano 27 aprile 2015 durante una riunione di tutte le associazioni alla presenza del sottosegretario Baretta” conclude Agcai.

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