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Agcai a Baretta: “Affinché il ‘gioco rimanga un gioco’ bisogna togliere le vlt dalle sale”. Sabato l’associazione a Torino con Pippo Franco

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

6 luglio 2016 - 17:39


agcai

(Jamma) – “L’iniziativa Sapar, che sottoscriviamo, di formare il gestore è sicuramente una iniziativa nobile, ma non basta! Se non togliamo le VLT non risolveremo mai la compulsività dei giocatori, se non riduciamo la perdita oraria non preverremo mai la ludopatia, se lo Stato non rinuncia al 17,5 per cento del PREU, che di fatto è sottratto ai giocatori e li rende lupopatici, non combatteremo mai seriamente il rischio patologico, anzi!! Finchè lo Stato incassa dal gioco lo Stato non intenderà mai affrontare seriamente il gioco perchè non gli conviene, anzi, lo Stato stesso tende ad approfittare dei giocatori per sanare i bilanci ed aumentare, ancora, la spesa pubblica” scrive Agcai.

 

“Come dice il Sottosegretario Baretta, dobbiamo far si che il gioco si mantenga in una dimensione di normalità, per fare questo occorre formare i gestori, ridurre l’offerta, ridistribuire il gioco ma sopratutto bisogna togliere le VLT dalle sale di tutto il territorio. La compulsività si combatte ponendo dei freni inibitori a monte, prevenendo il problema ed impedendo al giocatore di sperperare oltre una certa somma oraria, proprio per impedire preventivamente che la possibile compulsività diventi un serio problema sanitario. Questo è possibile tecnicamente, basta volerlo! In tal caso, ovviamente, lo Stato dovrebbe accettare di incassare di meno, non si può sperare di ridurre il gioco d’azzardo senza ridurre allo stesso tempo le entrate fiscali. La Legge di Stabilità non è lo strumento giusto, in quanto prevede solo variazioni positive del gettito, come si possono aumentare le entrate dello Stato provenienti dai giocatori ed al tempo stesso ridurre la ludopatia. Ci prendiamo in giro?

 

Il Sottosegretario ancora una volta non chiarisce la differenza tra i due tipi di quelle che inopportunamente chiama “macchinette” e non ammette la differenza tra Slot-VLT e Slot-AWP. Come lui stesso dice la compulsività è automatica, ma molto probabilmente allude alle Slot-VLT dove non ci sono freni di nessuna sorta, migliaia di euro possono essere persi in un solo giorno e vengono accettate anche banconote. Nelle Slot-AWP (che comunque andrebbero cambiate per ridurre la perdita oraria) invece, si può perdere molto meno, il chè, nonostante sia già un problema, è di gran lunga meno pericoloso delle VLT. Il gioco è malato e bisogna affrontare seriamente la questione, anche questo è vero, e di sicuro una politica proibizionista non contribuisce a risolvere la questione. Il Sottosegretario omette però di fare una analisi chiara e reale, quando dice che negli ultimi anni è cambiata la natura stessa dell’approccio dello Stato ha perfettamente ragione, nel 2004 l’obiettivo della legge era di mettere nei bar le AWP per contrastare il gioco illegale presente nei bar ed il gioco d’azzardo dei videopoker e quindi per porre un freno preventivo alla compulsività del giocatore attraverso una perdita oraria molto ridotta. Nel 2011 poi, con l’introduzione delle VLT ci si è dimenticati di questo obiettivo e si è pensato solo a far cassa attraverso un apparecchio puramente d’azzardo, dove non vi è nessun limite alla perdita oraria e dove, anzi, attraverso i jackpot si incita il giocatore a spendere sempre di più, migliaia di euro in un solo giorno! Negli ultimi anni si è esagerato ed infatti bisogna fare un passo indietro, dal 2011 si è esagerato con l’apertura delle pericolose sale ad ogni angolo della città e bisogna assolutamente togliere le VLT dalle sale e da questa Nazione che non è Las Vegas!!

 

Gli Enti locali fanno bene ad introdurre limitazioni ed a preoccuparsi seriamente, se lo Stato biscazziere non si preoccupa della salute dei propri cittadini, a farne le spese sono gli Enti locali. Occorre dunque una regolamentazione statale seria, che come allude lo stesso Sottosegretario si basi su numeri certificati, e magari coinvolga il Ministero della Salute e non solo quello dell’Economia, che negli ultimi anni, e con l’ultima legge di Stabilità, ha pensato solo ad incassare dal gioco ed a favorire le posizioni di poche multinazionali. Perchè non si chiede al Ministero della Salute se sono più pericolose le VLT o le AWP? Perchè non si chiede al Ministero della Salute se un apparecchio a perdita oraria limitata, come le AWP, possono risolvere la compulsività dei giocatori a monte? Occorre una AWP ancor più leggera, questa è l’unica soluzione possibile.
Il Sottosegretario ha forse una grave svista nel momento in cui dichiara che nelle sale i minori ed I giocatori sono maggiormente tutelati. E’ vero che le sale dovrebbero essere luoghi maggiormente governati e protetti, ma di fatto non è assolutamente così. Nelle sale, come dimostra l’operazione della Guardia di Finanza di Genova, e come basterebbe recarsi in una qualsiasi sala per rendersene conto, i minori hanno libero accesso, I giocatori spendono molto di più rispetto ai Bar perchè non vi sono freni inibitori ne di carattere sociale ne di carattere tecnico (lo ripetiamo nelle sale ci sono le VLT, I killer dei giocatori che negli ultimi anni hanno fatto scoppiare la ludopatia in tutta Italia). Peraltro l’operazione della Guardia di Finanza ha dimostrato come proprio nelle sale si concentra ultimamente il gioco illegale, con computer illegali etc. Ma, lo ripetiamo, basterebbe recarsi in una qualsiasi sala per rendersene conto, basterebbe recarsi in una sala per rendersi conto di come questi luoghi sono gestiti, basterebbe recarsi in una sala per rendersi conto di come le persone che vi entrano, nel 99% dei casi, escono disperate ed in preda al panico, minori compresi. Per risolvere il problema dei minori basterebbe dotare le AWP di un sistema preventivo di ricoscimento della maggiore età: esistono svariati modi per farlo, se solo si volesse. Per finire, il Sottosegretario dice che la Legge di Stabilità ha risolto il problema della riduzione dell’offerta, prevedendo una riduzione del 30% delle “macchinette”, ma di quali macchinette stiamo parlando? Siamo pronti a scommettere che ad essere ridotte saranno le AWP e non le VLT… vogliamo davvero risolvere il problema in questo modo? Siamo certi che la questione voglia essere affrontata in modo serio e chiaro, siamo certi che ad essere tutelati saranno i giocatori e non le casse dello Stato e le tasche di qualcun’altro? Siamo certi, comunque, che tutto questo sia già stato spiegato da SAPAR al Sottosegretario.

 

AGCAI inoltre continua a diffondere informazione in modo chiaro e serio a politici, assessori, consiglieri e Sindaci, dimostrando la realtà che si nasconde dietro le “macchinette”. Per tale motivo Agcai parteciperà Sabato 09 Luglio alle ore 19.00 ad un importante evento organizzato dall’Azione Nazionale Azione Sociale, in cui sarà ospite anche Pippo Franco e dove parteciperanno molti importanti esponenti politici tra cui gli onorevoli Aldo Carcaci, Giambattista Coltraro, Giuseppe Graziano, Vincenzo Galioto, Aristide Gunnella e Cinzia Bonfrisco, nonchè Antonio Ferrentino (Consigliere Regione Piemonte) e Sergio Bussone (Sindaco di Druento). Siamo felicissimi di comunicare che il Presidente di ANAS Antonio Lufrano ha voluto a tutti i costi che Agcai partecipasse all’incontro in quanto, dopo aver sposato la nostra causa contro le Vlt, vuole diffondere l’informazione e l’allarme che ne deriva, presentando a tutti i senatori, deputati etc. la situazione del gioco in Italia.

 

Vi ricordiamo l’obiettivo di Agcai di far capire la differenza tra il gioco delle sale con Vlt ed il gioco da intrattenimento nei locali pubblici, ed inoltre di manifestare l’importanza di sostituire, nell’imminente cambio degli apparecchi presenti nei bar, le attuali slot con apparecchi a perdita oraria ridotta, ovvero paragonabile a quella di un flipper. Il Governo, invece, va nella direzione opposta, sostituendo gli apparecchi con slot più pericolose, come ha fatto di recente con la diminuzione della percentuale destinata alle vincite dal 74% al 70%, danneggiando ulteriormente i giocatori solo per “far cassa”! Invitiamo i gestori alle ore 19.00 presso la Rubbianetta – Parco Regionale La Mandria nel comune di Druento (TO), Pippo Franco illustrerà chiaramente la differenza tra Vlt ed Awp, e quanto è possibile perdere in un giorno alle Vlt, che accettano banconote e permettono una puntata di 10 € per partita, e quanto invece è possibile perdere alle Awp che accettano solo monete metalliche” conclude Agcai.

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