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AGCAI: A Monopoli il 4, a Napoli il 5 ed a Pescara il 6 Aprile parte il tour di PIPPO FRANCO per fermare il gioco d’azzardo insieme a Regioni e Comuni. La presenza degli operatori sarà cruciale

In: Associazioni

30 marzo 2016 - 18:51


agcairegioni

(Jamma) – «Siamo felici di comunicare – si legge in un comunicato AGCAI – che è stata fissata per il 06 Aprile la prima udienza del ricorso presentato da AGCAI al TAR Lazio per la sospensiva dell’aumento del PREU ed il riconoscimento del danno subito dai gestori».

«Vi ricordiamo – prosegue la nota –  inoltre che mancano pochissimi giorni agli importanti eventi con PIPPO FRANCO, una serie di talk show dal titolo “VEDO MA NON VEDO, GIOCO MA NON GIOCO, il gioco da intrattenimento come contrasto alla ludopatia”.
Lo scopo degli eventi è quello di contribuire, insieme a Regioni e Comuni, nel trovare una soluzione e porre un freno alla diffusione della ludopatia collegata all’utilizzo di Slot e Vlt.

Partendo dal presupposto che il gioco non può essere vietato ed i luoghi dedicati al gioco non possono essere ridotti perchè altrimenti il giocatore si riversa su apparecchi illegali, come accadeva in passato e come è stato ampiamente dimostrato dall’esperienza della Provincia di Bolzano, bisogna evidenziare come per combattere in maniera concreta la ludopatia si possa, al contrario, impedire al giocatore di perdere oltre una certa somma oraria, intrattenendolo.
La slot, infatti, nacque nel 2004 come apparecchio da intrattenimento che non permetteva di perdere oltre una certa somma oraria. Poi il Governo stesso, per aumentare le entrate erariali, ha aumentato la perdita oraria conseguibile alle slot, da un lato, aumentando la puntata e la vincita massima (rispettivamente da 0,50 € a 1,00 € e da 50,00 € a 100,00 €) e dall’altro lato diminuendo la percentuale di vincita (il payout).
Se si vuole concretamente combattere la ludopatia bisogna permettere al giocatore di giocare senza che questo possa però perdere, o perlomeno che non possa perdere oltre una certa somma, bassa!
Una basso costo orario significherebbe che l’apparecchio intrattiene il giocatore ma senza sconfinare nell’azzardo. Il costo per giocare un’ora dovrebbe essere equiparabile mediamente al costo che si ha per giocare un’ora ad un Flipper.

Il Governo invece, sempre per aumentare le entrate fiscali, non solo ha reso nel tempo le slot (art. 86 Tulps) “meno d’intrattenimento”, più pericolose e troppo diffuse, ma ha anche introdotto le sale-VLT (art.88 Tulps), dove sono presenti le Videolottery, pericolosissimi apparecchi puramente d’azzardo dove si può giocare 10 € per ogni partita e vincere jackpot fino a 500.000 €, insomma dove non vi è limite alla perdita massima conseguibile potendosi perdere anche migliaia di euro in un’ora di gioco.

Se si vuole combattere la ludopatia è tale rotta che bisogna invertire. Deve essere ridotta la perdita oraria media, impedendo a monte al giocatore patologico di perdere oltre una certa somma oraria. Solo così si combatte concretamente la sua compulsività.

Il potere normativo di Regioni e Comuni in tema di luoghi e orari di apertura degli esercizi è divenuto di importanza centrale, tanto da essere anche più forte delle normative nazionali. Per questo motivo Regioni e Comuni giocheranno un ruolo di primissimo rilievo nel “riordino” in atto e lo faranno nella Conferenza Stato-Regioni che si terrà entro il 30 Aprile. L’obiettivo della Conferenza sarà quello di “concordare” criteri uniformi per la distribuzione degli esercizi deputati al gioco su tutto il territorio nazionale. Il Governo, presumibilmente, proporrà di eliminare il gioco da intrattenimento dai bar per relegare tutto il gioco nelle sale dove sono presenti anche le pericolosissime VLT, che non hanno limiti alla perdita conseguibile. Tale idea, gli operatori lo sanno bene, è pericolosissima per i giocatori per una pluralità di motivi.

Se si eliminano le slot dai locali pubblici, ritorna il gioco illegale come vent’anni fa o peggio ancora i giocatori sono indirizzati verso le sale-vlt, dove non vi è limite alla perdita conseguibile.
Gli apparecchi non possono dunque essere eliminati dagli esercizi, ma possono, ed anzi devono, essere ridotti e modificati con apparecchi meno pericolosi, con perdita oraria ridotta.
La soluzione potrebbe essere, per Regioni e Comuni, quella di ridurre del 30% immediatamente il numero di apparecchi presenti in ogni locale, attuando subito la Legge di Stabilità 2016. Dall’altro lato si dovrebbero porre limiti orari alle sale-Vlt, impedendo così che i giocatori vadano a giocare il luoghi puramente d’azzardo dove non vi è limite alla perdita conseguibile.

La Legge di Stabilità 2016 prevede, inoltre, la sostituzione di tutte le Slot con apparecchi da remoto. In tale occasione, visto che le Slot devono essere sostituite, sarebbe opportuno sostituirle non con apparecchi uguali, ma con apparecchi più innoqui, cioè apparecchi con una perdita oraria inferiore.
In questo modo si risolverebbe a monte il problema della ludopatia e gli apparecchi da intrattenimento con piccola vincita in denaro tornerebbero a fare il loro lavoro: tutelare del giocatore per impedirgli di perdere troppo ed evitare che giochi illegalmente o a giochi ad altissima perdita oraria come le VLT o il gioco-line.
Limitare la diffusione degli apparecchi ed al tempo stesso, sopratutto, la perdita oraria conseguibile mediamente giocando agli stessi è forse l’unica soluzione a questa piaga sociale.

Di seguito i primi tre appuntamenti con PIPPO FRANCO e lo spettacolo “VEDO MA NON VEDO, GIOCO MA NON GIOCO: Il gioco da intrattenimento come contrasto alla ludopatia”.

–MONOPOLI (BA) – LUNEDI’ 04 APRILE 2016
Presso Teatro Bianco Manghisi – Largo Cardinale Marzati

–NAPOLI (NA) – MARTEDI’ 05 APRILE 2016
Presso Hotel Romeo – Via Cristoforo Colombo, 45

–MONTESILVANO (PE) – MERCOLEDI’ 06 APRILE 2016
Presso Palazzo Baldoni – Piazza Montanelli».

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