Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Agcai: “Secondo Mirabelli non è scritto che arriveranno mini vlt e che i nulla osta saranno dei concessionari. Giovedì riunione all’Hotel Kursaal di Rimini”

In: Associazioni

14 marzo 2016 - 12:52


palese

(Jamma) – “Dopo la tavola rotonda e la manifestazione svoltesi la scorsa settimana a Roma possiamo dire di aver ottenuto qualche buona notizia, anche se rimarremo molto vigili” scrive in una nota Benedetto Palese (Agcai). “Secondo il senatore Mirabelli non è ancora scritto da nessuna parte che saranno introdotte delle mini-vlt e che saranno gestite in esclusiva dai concessionari. I nulla osta sono ancora dei gestori!

 

Una conferma in tal senso arriva anche dall’on. Baretta che, durante l’intervento a Milano alla prima conferenza delle regioni contro il gioco d’azzardo, ha detto che probabilmente i nuovi apparecchi non saranno delle mini-vlt. Ovviamente rimarremo molto vigili, ma se non altro si apre uno spiraglio. Inoltre, siamo molto soddisfatti per la circostanza che tutti i politici presenti alla tavola rotonda si sono mostrati comprensivi e disponibili ad accogliere le ragioni del comparto (sostituire l’attuale 70% di slot con un apparecchio d’intrattenimento che restituisca al giocatore almeno il 10%, magari con una percentuale di vincita variabile da un minimo del 78% all’85%.

 

Che venga tassato al 40% massimo il 50% sull’utile netto controllabile da remoto e che quindi abbia una perdita oraria molto vicina al costo che si avrebbe giocando per un ora al flipper. L’allarme Lanciato contro la diffusione delle sale da gioco con videolottery, apparecchi con lettore di banconote e ticket, viene dunque raccolto dai politici ragionevoli e bisogna continuare su questa strada – on. Michela Rostan (Commissione Giustizia), on. Fabiola Anitori (Commissione Salute) e Matteo Iori (presidente nazionale giocatori d’azzardo) nonché lo stesso on. Mirabelli che durante l’intervista avrà avuto un lapsus in quanto voleva dire “con” e invece ha detto “senza” (non vogliamo pensare che l’onorevole non sapesse quali apparecchi erano oggetto della tavola rotonda) – Bisogna far capire a tutti la differenza tra awp d’intrattenimento e vlt d’azzardo, e bisogna far capire che non è accettabile che i giocatori siano mandati a rovinarsi nelle infernali sale con vlt dove è possibile perdere tutto in un solo giorno. Lo stesso senatore Mirabelli alla domanda ‘chi si prende la responsabilità di mandare i giocatori a rovinarsi nelle sale con videolottery anziché intrattenerli con macchine meno pericolose nei locali pubblici?’ Non ha saputo dare altra risposta se non ‘ok!, Vi inviteremo per una audizione al senato’.

 

Gli onorevoli presenti si sono subito resi conto che la nostra associazione ha una grinta diversa nell’affrontare le tematiche del settore e l’onorevole Mirabelli sicuramente lo avrà riferito al sottosegretario Baretta (che già ne era a conoscenza). Anche il giornalista Giuseppe De Filippi (caporedattore del Tg5) ha dimostrato molto sensibilità sia per quanto concerne lo stato  di tassazione che inspiegabilmente è più corposo sugli apparecchi d’intrattenimento (58%) e meno sulle videolottery d’azzardo (36%) ma soprattutto ha preso a cuore le 5000 aziende e con i suoi 120.00 lavoratori ed è intervenuto più volte sottolineando questa inammissibile circostanza che vede il governo impegnato a spostare questo comparto verso le multinazionali.

 

Anche i media hanno iniziato ad occuparsi dell’argomento ed a diffondere quella che è la realtà dei fatti in tale settore: da Rtl al Tg5 passando per molti giornali. Unico neo negativo la bassa partecipazione degli operatori alla manifestazione. Tale bassa partecipazione, infatti, ha impedito ai due eventi di avere un impatto mediatico ancor maggiore; ad esempio, il servizio del Tg5 non è potuto andare in onda su tutto il territorio nazionale ma solo nella regione del Lazio, questo proprio a causa della bassa partecipazione degli operatori, non si poteva far passare il messaggio di 5000 aziende e 120.000 operatori sull’astrico se poi in piazza c’erano molto pochi. Sarà per la prossima manifestazione che ci auguriamo non sia necessaria. Tuttavia, la bassa partecipazione è da attribuirsi al momento particolarmente scoraggiante, dovuto all’aumento del Preu, ma anche dalla convinzione diffusa che tutto è finito e che quindi protestare è inutile. Le altre associazioni non hanno incoraggiato la protesta perchè anche secondo loro è inutile, invece tutto è ancora da decidere, tutto è ancora da scrivere e proprio per questo adesso è il momento di battere i pugni e mettere su una macchina da guerra che contrasti il governo nelle sue decisioni insieme ai Comuni, insieme alle regioni e insieme a tutti coloro che combattono l’azzardo per cui se ce ne sarà bisogno rimetteremo in campo la macchina mediatica, compresa la manifestazione, un’altra volta, sperando che gli operatori e le associazioni abbiano capito l’importanza di tale manovra.

 

Cogliamo qui l’occasione per ringraziare tutti gli operatori che hanno partecipato alla manifestazione, mostrando a testa alta che il nostro è un lavoro onesto e che dobbiamo difendere i nostri diritti a denti stretti visto che nessun altro li difenderà per noi. Per quanto riguarda i rapporti con le altre associazioni, ci sentiamo in dovere di rispondere ai recenti comunicati dei presidenti di Sapar ed Agge. In primo luogo ribadiamo che l’associazione Agcai, quando riceve un invito per qualsiasi iniziativa a tutela del gestore, è sempre pronta a condividere in pieno l’iniziativa. L’unico obiettivo è quello di difendere il gestore in ogni modo possibile e quindi non può esserci nessun valido motivo per non unirsi nelle singole iniziative, seppur promosse da altre associazioni alle quali parteciperemo anche senza invito se le riteniamo giuste e condivisibile. Condividiamo e partecipiamo senza perdere tempo.

 

Nello specifico, per quanto riguardo quanto comunicato dal presidente Curcio, non si riesce a comprendere come possa essere ancora dichiarata indispensabile un’unità di intenti tra le associazioni se lo stesso presidente non ha dato seguito all’accordo fatto oltre un mese fa, anzi anche di fronte ai solleciti per ottenere incontri o iniziative fatti da Agge e da Agcai non ha dato nessuna risposta ed è quindi tutto fermo, per non dire morto. Addirittura invitati alla tavola rotonda tenutasi a Roma alla presenza dell’on Mirabelli nessuno dei due presidenti si è presentato. Al contrario Agcai ha sempre preso parte e continuerà a farlo ai diversi eventi organizzati da altre associazioni a tutela del gestore anche quando non viene invitata perché l’unico obiettivo è quello di essere presenti e dare sempre un contributo quando si discute degli interessi dei gestori. Se non ci fosse stata la tavola rotonda lo stesso giorno del volantinaggio organizzato a Milano da Barbara Fedeli e Massimo Roma di Sapar anche Agcai avrebbe contribuito a questa pregevole iniziativa. Dal momento che una collaborazione ed una unità di intenti è indispensabile Agge e Sapar possono considerarsi d’ora in poi implicitamente invitate a qualsiasi iniziativa di Agcai, così come Agcai si considererà invitata a tutte le iniziative di Agge e Sapar. Rimaniamo in attesa che Sapar ci inviti per l’unità d’intenti, siccome non possiamo restare fermi ad aspettare, proseguiremo con le nostre iniziative. Tra l’altro dai comunicati pubblicati in dato 12 marzo dai due presidenti non si evince nessun programma di attacco, fare un ricorso non è sufficiente a difendere la categoria. Precisiamo che questo secondo ricorso siccome abbiamo visto che lo sta facendo la Sapar, abbiamo ritenuto opportuno farlo fare a loro; noi abbiamo già depositato il 7 marzo quello che riguarda la sospensione del pagamento Preu e del rimborso delle somme indebitamente versate.

 

Per quanto riguarda quanto comunicato dal presidente Pirrello, il presidente di Agcai Benedetto Palese ha voluto rispondere direttamente. Forse caro Pirrello hai dimenticato che il primo convegno a Roma dove era presenta anche l’avv. Taormina, è stato organizzato dal sottoscritto, vi erano presenti molti miei clienti, la sala è stata pagata da me e quindi nonostante la riunione fosse organizzata da me ho voluto che Agge facesse propria la riunione proprio perché volevo collaborare con Agge quindi semmai cercai io di promuovere Agge e non viceversa. Riguardo alla propulsione di libera iniziativa che come tu dici hai notato subito in me, ti ricordo che io sono un imprenditore e quindi ho modi e tempi diversi da un sindacalista. Ti ricordo che quando collaboravo con te tutti gli articoli fatti precedentementi a quel convegno, per i quali ti hanno fatto i complimenti (parole tue) sono stati da me scritti. Quindi la mia collaborazione con te era sincera e volevo che Agge diventasse una grande associazione presente in tutta Italia vista la mia conoscenza diretta di molti operatori. Infatti dopo quel primo convegno a Roma ti proposi di intensificare le iniziative di Agge e di continuare la campagna in tutta italia organizzando riunioni in tutte le città. Tu non eri d’accordo e mettesti un freno e solo allora, di fronte all’improcrastinabile necessità di coinvolgere gli operatori di tutta Italia, decisi di fondare Agcai. E’ chiaro che inizialmente ci fu pò di confusione in quanto io collaborando con Agge le prime riunioni con l’Agcai tutti pensavo che fosse ancora Agge. Ma questo lo pensarono soltanto nelle prime due riunioni fatte a Brindisi e a Pescara. Hai ragione quando dici che tu ricoprivi il ruolo di rappresentante di categoria quando io mi occupavo felicemente della mia professione di imprenditore, ed infatti comunico che da oggi il presidente di fatto dell’associazione Agcai sara’ il dott. Angelo Albanese che molto mi ha aiutato in questa prima fase, il quale sarà aiutato dal nostro ufficio relazioni istituzionali curato dall’avvocato Fabrizia Sabbatini, dal capo redattore stampa Giovanni Lucianelli, dalla signora Cinzia Veneziano del nostro ufficio stampa di Milano, dal vice presidente avv: Gianfranco Rizzo e dai nostri delegati avv. Enrico D’Amborsio, dal sig. Sergio D’Angelo. Io ritorno a fare felicemente l’imprenditore. Il mio tempo e’ denaro e nell’associazione ho già perso molto tempo.
Ovviamente continuero’ a dare il mio contributo a questo comitato direttivo.

 

Siamo ansiosi di essere contattati e di sapere quali sono le iniziative e gli intenti di Sapar ed Agge in modo di avere la possibilità di dare il nostro contributo a qualsiasi azione a tutela del gestore. Di seguito vi ricordiamo l’attuale programma di Agcai e vi invitiamo, ancora una volta, ad aderire e collaborare con noi a tali iniziative. Fra l’altro siamo tutti in fiera quale occasione migliore per trovarci, sederci intorno ad un tavolo vista l’indispensabile unita d’ intenti tanto proclamata. Io sono disponibile qualsiasi giorno a qualsiasi ora.

 

Queste le nostre future iniziative: innanzitutto stiamo organizzando degli incontri con i diversi governatori delle regioni in tutta Italia. L’obiettivo è quello di dimostrare che il gioco nelle sale con vlt è molto più pericoloso del gioco delle slot da bar e che quindi la lotta delle Regioni al gioco d’azzardo è sacrosanta ma deve essere indirizzata principalmente contro le sale e non contro i bar. Bisogna impedire che i giocatori vadano nelle sale trattenendoli nel bar! Durante questi incontri si è pensato di tenere degli spettacoli con il famoso Pippo Franco allo scopo di attirare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. Lo stesso Pippo Franco, infatti, ha compreso e sposato la nostra causa e potrebbe diventare il portavoce della filiera dell’intrattenimento sulle tv nazionali e sui giornali.

 

Ad avviso di Agcai i gestori dovrebbero sedersi al fianco delle Regioni e dei sindaci, e non contro, in modo da lottare insieme contro la diffusione del gioco d’azzardo voluta dal governo e dalle lobby dell’azzardo. Bisogna far capire alle regioni che gli operatori non vogliono assolutamente essere i responsabili della rovina delle famiglie e che, infatti, propongono un apparecchio meno pericoloso sia delle attuali slot sia delle “killer vlt”. Agcai, inoltre, ha organizzato una riunione degli operatori durante la fiera, la riunione si terrà giovedì 17 marzo. Putroppo per il secondo anno consecutivo l’ente fiera ci ha negato l’autorizzazione a tenere un convegno direttamente in fiera, e per questo abbiamo dovuto ripiegare su una location privata, che sarà l’Hotel Kursaal di via Regina Elena a Rimini” conclude Palese.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi