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Ticket Redemption. Tredese (Elmac) risponde a Savron (Alea) : “Dal confronto una visione più ampia del gioco”

In: Apparecchi Intrattenimento

25 luglio 2016 - 15:38


tredese

(Jamma) Prosegue l’interessante dibattito sulle Ticket Redemption tra il dott. Gianni Savron, membro di Alea, e Tiziano Tredese, imprenditore e profondo conoscitore del mercato dell’apparecchio da intrattenimento. Tutto è partito da un articolo di Savron sui rischi delle ticket redemption come ‘ viatico’ al gioco d’azzardo, a cui ha risposto Tredese.

“ Desidero, innanzitutto, esprimere tutto il mio compiacimento a Lei, e alla Sua collega Fulvia Prever, per avermi risposto in modo così completo ed esaustivo: visti i precedenti con altri esperti … non me lo sarei mai aspettato!” scrive Tredese in risposta a Savron.

“Ho letto e riletto la Sua mail per cercare di entrare il più possibile nel modo di pensare di Voi psicologi: certamente è un approccio assolutamente interessante al gioco e sarebbe veramente utile se tutti noi, operatori del coin-op, fossimo più spesso a contatto con Voi per avere una visione ben più ampia del gioco rispetto a quella che noi viviamo chiusi nelle nostre aziende a pensare come trovare gli stipendi per i nostri collaboratori, pagare le ricevute bancarie di fine mese, le tasse, l’ISI, il PREU, etc..

Premesso ciò, vedo di rispondere, se sarò in grado, alle Sue domande.

 

SLAM A WINNER: fa parte delle Quick Coin, vale a dire, TR con tempo di gioco contenuto e con vincite singole anche più elevate della media. È rivolta ad un pubblico medio/alto (oltre i 10-12 anni).

Le modalità di gioco sono le seguenti: la pallina cade attraverso un tubo trasparente calibrato e fissato rigidamente al cabinet. Il rilascio della pallina avviene tramite l’apertura di un elettromagnete, fissato nella parte più alta del gioco, azionato dal pulsante di START. Il percorso della pallina è quindi rigorosamente predeterminato, così come il suo tempo di caduta.

Sul piatto girevole ci sono 2 file di buche, realizzate su due corone circolari, una più interna ed una più esterna; tutte danno un premio sotto forma di tickets e il numero di tickets vinti è inversamente proporzionale al diametro delle stesse.

Il piatto viene fatto girare a velocità costante da un apposito motorino passo-passo, fissato alla struttura; tale piatto è racchiuso da un involucro trasparente che obbliga, comunque, tutte le palline ad entrare in una buca: pertanto, non si perde MAI!

Sulla parte inferiore del piatto girevole è fissato uno speciale “traguardo” che, ad ogni giro, passa attraverso un apposito sensore di “home” che permette di controllare la costanza della velocità di rotazione, nonché a dare il via al conteggio del tempo impiegato per percorrere un intero giro.

Il motore passo-passo che fa ruotare il piatto è suddiviso in circa 5.000 frazioni di grado. Le buche hanno il loro centro posto sul raggio di tale piatto, quindi con una disposizione angolare ben precisa rispetto al punto definito “home”.

Sul piano sottostante al piatto, in corrispondenza del punto di caduta della pallina, si trova un foro di diametro pari a quello della buca più grande.

Quando una data buca è perfettamente sovrastante il foro e una pallina attraversa entrambi, si attiva il sensore sottostante che invia un segnale al PC. Calcolando il tempo che il piatto ha impiegato a portare la buca sotto il tubo, a partire dal suo passaggio nella posizione “home”, viene riconosciuta, con la massima certezza, la buca e il valore di tickets ad essa assegnato.

Quindi, in sostanza, il giocatore più abile non pigia il pulsante a casaccio, ma cerca di correlare il tempo di caduta della pallina sul piano con il tempo che impiega una certa buca a fare un determinato percorso angolare. Se i due tempi coincidono, si hanno “ottime probabilità” che la pallina entri nella buca prescelta.

Non essendoci, pertanto, algoritmi matematici che regolano la vincita o la perdita, si può parlare di gioco di abilità con una “media di vincita”.

All’origine dell’introduzione delle TR in Italia, si è convenzionalmente preso proprio la SLAM A WINNER come gioco di riferimento per quello che la stessa, mediamente, “dà indietro” ad ogni partita.

Si è stabilito, quindi, di prendere come unità di misura i 50 cent come costo partita e il valore di 1 cent quale corrispettivo di 1 ticket (preciso che un centesimo è sul “costo” all’operatore – IVA compresa – del bene dato in premio). Quindi, se all’operatore un premio gli costa 1€, per vincerlo sono necessari 100 tickets.

Per una gestione ottimale delle TR, è necessario verificare periodicamente su ogni apparecchio un parametro fondamentale che è dato dal rapporto di tickets / gettone (o moneta da 50 cent).

Questo parametro, nel caso della SLAM A WINNER, è “mediamente” pari a 15 tickets / gettone.

Considerato che quasi tutti i FEC e Sale Giochi da intrattenimento hanno giochi che funzionano a gettone (con tutti i Bonus relativi), il costo medio di un gettone è 0,42 cent, per cui viene restituito al giocatore il 35% di quanto introdotto.

Si potrebbe obiettare che il 35% è poco rispetto a quanto speso, però desidero ribadire che il premio è dato “al costo” del gestore, il quale lo acquista all’ingrosso come professionista del settore, perciò il “valore reale” dello stesso, nel caso il giocatore lo dovesse acquistare in un qualsiasi negozio, sarebbe comunque il triplo.

La differenza, quindi, fra ricavi e costi, invece di andare al negoziante viene suddivisa fra gestore ed esercente, con il vantaggio che si è dato al cliente l’opportunità di giocare praticamente “gratis”.

Ripeto, la SLAM A WINNER è stata presa come “gioco di riferimento” per tutte le altre TR e solo un’armonizzazione di questo parametro su tutti i giochi della sala rende “intelligente” la gestione di un locale.

 

Allargando lo sguardo anche ai giochi “comma 7a” (gru pesca-pupazzi) “omologate” dallo Stato, si noterà che anche in questi giochi il rapporto fra il “costo” del premio vinto e la quantità di monete inserite per vincerlo è mediamente pari al 35%.

Pertanto, sia nel caso delle TR che dei giochi “comma 7a”, se si va sotto tale soglia, il cliente NON GIOCA PIU’. Se le bellissime Sale Giochi della Riviera Adriatica, da Cattolica a Grado, resistono da 12-13 anni pressappoco con gli stessi clienti che ritornano periodicamente, significa che sono soddisfatti di quanto viene loro offerto e giocano, indifferentemente, su entrambi i tipi di giochi (la sola differenza è che gli Americani classificano le gru come “Instant Redemption”).

Tenga inoltre presente che la stragrande maggioranza di tutte le location con TR in Italia (ma molte anche all’estero) utilizzano un Software Gestionale di nostra produzione che tiene sotto controllo tutti i parametri sopra elencati e rende molto uniforme la gestione dei premi, il numero di tickets ad essi associati, etc., anche fra tutte le Sale Giochi e FEC di regioni diverse.

Come aggiunta a quanto esposto, desidero inviarLe anche il modo con cui noi offriamo le TR, secondo una ben chiara suddivisione fra Quick Coin & Novelties, Giochi per Bambini, Sportivi e Kiddie Rides Interattivi.

Nelle offerte che facciamo, consigliamo i clienti ad acquistare un “misto” di tali giochi, per soddisfare le esigenze di giocatori di varie età. Per fare un esempio, la nostra classica offerta iniziale per una nuova location è pressappoco così formata:

 

 

 

 

 

… oltre a Mangiaticket, Software Gestionale, Vetrine, etc.

 

Ovviamente, queste sono le TR “di base”, poi, a seconda del budget, si possono aggiungerne altre. Se Lei avesse la possibilità di andare in una Sala Giochi con un elevato grado di modernità, vedrà che ogni gruppo di TR è naturalmente utilizzato da giocatori che si dividono in classi di età come indicato.

Un accenno, infine, ai giochi tipo CIRCLERAMA, WINNERS’ WHEEL, HOLLYWOOD REELS, etc., che Lei ha menzionato.

Se desidera, posso descriverle una per una e dimostrare come, per ottenere certi risultati, sia sufficiente e necessario essere dotati di una certa dose di abilità. A parte MISSION CONTROL (che non conosco), tutte sono basate sullo stesso principio: calcolo del tempo che impiega un gettone a percorrere un certo tragitto e quello che impiega a passare un certo bersaglio (CIRCLERAMA), fessura (WINNERS’ WHEEL e HOLLYWOOD REELS) e cesto da basket con foro superiore, per il punto in cui il gettone va a terminare la sua corsa.

I clienti hanno talmente imparato bene a giocare su questi giochi … che rischiavano di farli diventare degli ottimi “distributori automatici”, per cui essi stanno scomparendo dalle migliori Sale Giochi.

Non so se sono stato in tema, in ogni caso Le ho dato alcune informazioni che, spero, siano utili a conoscere un po’ più da vicino queste fantomatiche Ticket Redemption.

Mi auguro, comunque, che ci sia l’opportunità di incontrarci; io sono spessissimo in tutta la Riviera Adriatica, per cui mi consideri, in qualsiasi momento, a disposizione per un’eventuale conoscenza personale ed approfondimento delle tematiche relative a tali giochi”.

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