Cerca nel sito
Facebook Twitter Youtube RSS
 

Slot. Tar di Brescia: “No alla sala giochi aperta a meno di 500 da una chiesetta, anche se privata”

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

11 marzo 2016 - 11:45


Chiesetta

(Jamma) Una chiesa è ‘una chiesa’ e come tale un luogo sensibile in quanto luogo di culto, anche se posta in un’area privata. E’ quanto ha stabilito il Tar di Brescia respingendo il ricorso di un esercente che ha ricevuto una ordinanza del Comune di San Zeno Naviglio nella quale si impone l’immediata ‘chiusura’ di 10 slot e 24 videolottery. La sala giochi disterebbe meno dei 500 metri imposti dalla legge da alcuni “luoghi sensibili”, e in particolare da una chiesetta di S. Maria Assunta individuata appunto come sito sensibile dalla deliberazione di Giunta.

Ad avviso del Collegio “effettivamente di luogo di culto si tratta. La norma regionale richiede che il luogo di culto, concetto si noti più ampio di quello di “chiesa”, sia riconducibile ad una confessione religiosa, quale è indubbiamente quella cattolica, la quale abbia stipulato intese con lo Stato; non richiede invece che esso sia di proprietà di soggetti qualificabili in modo particolare. La proprietà privata del sito quindi di per sé non rileva. Il sito in questione è poi qualificabile come chiesa proprio alla stregua delle decisioni C.d.S. sez. IV 28 gennaio 2011 n°683 e TAR Lombardia Brescia sez. I 31 ottobre 2012 n°483 poiché a tal fine occorre e basta il cd. accesso indiscriminato, ovvero basta che, allorquando vi si svolge la funzione, tutti i fedeli di quel culto possano accedere. In concreto, la ricorrente non ha contestato specificamente la deduzione del Comune memoria 7 marzo 2016 p. 4 settimo rigo dal basso) per cui la chiesa, quando vi si svolge messa, anche se la stessa non vi si celebra tutti i giorni, è aperta al pubblico. Sempre secondo il Collegio, la distanza di tale luogo di culto è inferiore ai previsti 500 metri. La stessa ricorrente, nelle proprie osservazioni rivolte al Comune in corso di procedimentoindica tale distanza in 435 metri: anche tenendo conto delle modalità imposte dalla delibera di Giunta regionale per calcolare la distanza è del tutto inverosimile che si tratti di una misurazione errata di più di sessanta metri”.

Commenta su Facebook


Cars2_old_120x600
Realizzazione sito
Avvertenze Balduzzi