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Savron (Alea) a Tredese: “Ticket Redemption, parlare la stessa lingua?”

In: Apparecchi Intrattenimento

4 agosto 2016 - 15:57


Redemption tickets

(Jamma) Prosegue lo scambio ‘epistolare’ tra il dottore Gianni Savron , membro di Alea, l’associazione culturale senza fini di lucro che raccoglie la gran parte dei professionisti che in questi anni si sono occupati di gioco d’azzardo problematico in Italia, e l’ingegner Tiziano Tredese, operatore dell’Automatico e titolare della Elmac. Ci eravamo lasciati con la replica di Tredese ed ecco la risposta di Savron alle osservazioni sulle Ticket Redemption.

 

“Gent. mo Dott. Tredese, cercherò di rendere la mia risposta più breve e concisa possibile” scrive Savron. “Innanzitutto la ringrazio per l’elogio fatto e colgo l’occasione di affermare che rispetto ogni lavoro onesto, quindi anche il suo. Venendo alla sua lettera nella quale descrive con precisione il meccanismo di funzionamento della Slam a Winner e afferma: “… quando una data buca è perfettamente sovrastante il foro e una pallina attraversa entrambe…”; le rispondo dicendole come sia un peccato che i fori sul piatto rotante non siano posizionati perfettamente sotto il foro di caduta del tubo fisso, come lei dice, ma piuttosto spostati più verso il centro del disco, per cui non è possibile centrarli direttamente mirando, ma solo dopo che la pallina abbia rimbalzato sul disco rotante. Questo almeno nella SW da me sperimentata. Di seguito scrive: “Non essendoci algoritmi matematici che regolano la vincita e la perdita, si può parlare di gioco di abilità con una “media vincita”, e poi “…per cui viene restituito al giocatore il 35% di quanto introdotto”. Il che ovviamente, conferma che il baricentro è spostato da una parte, come da lei già evidenziato, altrimenti non avrebbe senso per i produttori e gestori l’esistenza dei giochi.

 

Un po’ come bere un bicchiere di vino che può fare bene perché contiene alcuni enzimi, ma si tiene poco conto dell’induzione al bere, che può creare dipendenza e ulteriori danni; e la responsabilità viene attribuita a chi non sa gestirsi. Invece, in merito al suo invito di recarmi in una sala giochi con elevato grado di modernità, la ringrazio: come avrei potuto scriverle se non avessi toccato con mano? Se anche lei avesse la possibilità di recarsi in una sala giochi, al grado di modernità che preferisce, a giocare per un’ora ai giochi citati e che ben conosce, al costo di 50 centesimi a partita, le chiederei di verificare alla conclusione dei giochi la sua soddisfazione per quanto riceverà come gadget (spesa media per difetto 50/60 euro), tenuto conto della sua abilità che sarà certamente maggiore dei minorenni di 10 anni che vi giocano.

 

Poi invece, in merito a quanto “I clienti hanno talmente imparato bene a giocare su questi giochi…” è sufficiente rileggere il breve articolo sul Bulletin di ALEA e la mia prima risposta alla sua per cogliere le perplessità e le motivazioni che ho addotto e che non sto a ripetere. Infine, in merito al suo essere o non essere fuori tema penso che la sua esperienza le faccia trovare la risposta giusta. Concludo comunque ringraziandola delle preziose informazioni certamente utili per conoscere il funzionamento di “alcune” Ticket Redemption. con la speranza che ci sia sempre la reciproca disponibilità a comprendere cosa l’altro voglia dire. Augurandole buon lavoro, le porgo i miei più cordiali saluti” conclude il dottor Gianni Savron.

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