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Sale giochi. Tar Veneto accoglie istanza cautelare contro regolamento Comune di Venezia

In: Apparecchi Intrattenimento, Diritto

28 giugno 2016 - 15:45


venezia

(Jamma) Il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto, con un decreto del 28 giugno 2016,  ha accolto l’istanza di una società di gestione contro il comune di Venezia per l’annullamento della nota avente ad oggetto “Esercizio di attività scommesse in difformità a quanto disposto dall’art. 30 del Regolamento Comunale Edilizio adottato con delibera del Commissario straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n. 42 del 2.04.2015” emessa dal Dirigente della Direzione Commercio e Attività produttive del Comune di Venezia notificata il 31.05.2016.

Per il Tar Veneto sussistono i presupposti normativi di danno di particolare gravità e urgenza che hanno consentito l’accoglimento dell’istanza cautelare e il rinvio alla camera di consiglio dell’8 settembre.

Il regolamento a cui si fa riferimentoo, all’articolo precisa che:

“ A tutela di determinate categorie di soggetti maggiormente vulnerabili e per prevenire fenomeni da gioco d’azzardo patologico, è vietata l’apertura di sale pubbliche da gioco e la nuova collocazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito in locali che si trovino ad una distanza inferiore a cinquecento metri da istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile o pertinenze dei luoghi di culto a frequentazione esterna (patronati, oratori, case della solidarietà, case di accoglienza).

2. Costituiscono luoghi sensibili da cui rispettare le distanze minime già individuati al precedente comma anche i seguenti luoghi: parchi pubblici, caserme, aree a servizi sportivi, cliniche, luoghi di particolare valore civico, edifici pubblici e musei.

3. La distanza va calcolata in “linea d’aria” dal luogo sensibile e qualsiasi sua pertinenza e tutti gli ingressi al pubblico del locale ospitante i giochi oggetto del presente articolo.

4. I locali destinati a sale da gioco devo aver accesso al piano terreno direttamente prospicienti la strada, salvo siano integrati internamente ad un centro commerciale. Non sono ammesse sale da gioco in edifici ad uso residenziale o parzialmente residenziale.

5. L’ingresso della sala da gioco deve esser costantemente illuminato all’esterno e non consentire lo stazionamento esterno degli avventori attraverso installazioni, tavoli e sedie. Sono sempre vietate le installazioni esterne dei giochi d’azzardo leciti ancorché installate internamente ma utilizzabili dall’esterno.

6. Le insegne delle sale da gioco non devono riportare loghi o scritte che incitino il gioco ovvero l’esaltazione della pratica.

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