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Newslot, ora si rischia davvero di avere meno concessionari e meno gestori

In: Apparecchi Intrattenimento

23 febbraio 2016 - 16:52


rottura

(Jamma) – Avevamo già parlato delle diverse criticità denunciate dagli operatori a seguito delle attività di attuazione delle norme per i giochi contenute nella Stabilità 2016. Mentre i produttori si lamentano della fornitura di smart card da parte di SOGEI sembra invece ne siano già state rilasciate moltissime. Dovrebbero essere circa 70.000 quelle nuove, che aggiunte alle 30.000 del dicembre 2015 portano ad una cifra da capogiro. I disagi, quindi, di cui frequentemente parlano gli operatori, potrebbero essere riconducibili alla capacità di evasione delle richieste di Nulla Osta di Distribuzione e Nulla Osta d’Esercizio e all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che potrebbe dimostrarsi non essere così virtuosa come ha dimostrato SOGEI nella distribuzione di smart card.

Quanti NOD e NOE sono stati rilasciati nel 2016?

La situazione non è chiara: da dicembre a fronte di oltre 100.000 smart card sembra ci siano solo 35.000 apparecchi autorizzati.

Gli intoppi allora potrebbero essere nelle nuove modalità previste per il rilascio dei nulla osta. Fino alla fine del 2015 si chiedeva autonomamente NOD e NOE, dal 1° gennaio di quest’anno, ovvero da quando è possibile installare apparecchi nuovi soltanto in sostituzione di apparecchi vecchi, è cambiato tutto.

Il NOE è diventato il documento di importanza superiore al NOD; potrebbe non avere senso disporre di molti NOD se il concessionario non ha i NOE da rendere.

Così i concessionari devono presentare liste ben definite di sostituzioni e fino quando non è stata lavorata la precedente non si può presentare la successiva. In questo modo si creano automaticamente tempi di attesa. Ma c’è di più.

Ogni ADM territoriale gestisce l’andamento autonomamente e con il contributo di qualche particolare “pittoresco” e tipico del nostro Paese, (ad esempio a Torino sembra che gli uffici ADM non dispongano di PEC, a Verona non dispongano di fax, a Cremona non trovino la carta…) agli operatori pare che qualcuno voglia frenare il processo di rinnovo delle Newslot. Nonostante l’impegno notevole degli uffici centrali di Roma dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Procedendo in questo modo è inutile sperare di completare la sostituzione entro questa estate e ci saranno persino difficoltà anche per cambiare tutto entro la fine di quest’anno.

Per sostituire l’attuale parco apparecchi (400.000) è necessario cambiare ogni mese almeno 40.000 unità (tra 15-20% dell’installato che rappresenta il numero della sostituzione naturale di ogni anno).

Forse è questa la formula pensata dai consulenti del MEF per diminuire i gestori e i concessionari (come vuole Baretta) o il numero di apparecchi (come vuole la politica).

Prima o poi gli operatori cederanno e definitivamente dismetteranno gli apparecchi per evitare l’accumulo negativo che diventerà incontrollabile (e soprattutto insostenibile).

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