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Le leggi frettolose colgono l’Amministrazione e il sistema impreparato

In: Apparecchi Intrattenimento

18 febbraio 2016 - 12:21


vocegestore

(Jamma) – A poco più di 45 giorni dall’uscita della legge che prevede l’innalzamento del Preu al 17,5% e l’abbassamento della percentuale di vincita sono molti i problemi attuativi che denunciano gli operatori nonostante l’impegno profuso dalle ditte produttrici, dagli enti certificatori e dai gestori costretti ad elemosinare i nuovi apparecchi a causa di molteplici ritardi in ADM e Sogei.

Diverse le segnalazioni dalle varie sedi regionali dei Monopoli, che vanno dalla mancanza della carta apposita per stampare i nulla osta di distribuzione, ai ritardi di alcune sedi per mancanza dei dirigenti responsabili della firma digitalizzata. Pesa su tutto la scarsa disponibilità delle smart card, nonostante si dica ne siano state messe a disposizione circa 70 mila, queste sono state distribuite prima a lotti da 1000 ogni 5 giorni ora a lotti di 2000 ogni 10 giorni (che poi è la stessa cosa).

Alcuni produttori lamentano di non ricevere le smart card nei tempi promessi, poi ci si è messo il capodanno cinese che ha ritardato le consegne degli hardware e delle componentistiche ordinate appena è sembrata certa l’emanazione della nuova legge.

È noto, forse i nostri governanti non sono stati informati, che per poter produrre una certa quantità di schede da gioco o di apparecchi occorre approvvigionarsi dei materiali inviando ordini almeno dalle 6/10 settimane prima. Di questo passo per completare il cambio totale delle 400 mila AWP al 70% ci vorranno dagli 8 ai 12 mesi.

I gestori sono più che impegnati e sperano di azzeccare i nuovi prodotti, aumentati anche di prezzo a causa delle concentrazioni e di certi accaparramenti o acquisizioni di aziende di software nostrane.

Purtroppo nonostante le buone intenzioni dell’Amministrazione centrale gli uffici periferici non sempre rispondono come dovrebbero, visto anche che il personale addetto è costretto a plurifunzioni: quando sono fuori per controlli non possono stampare i NOD, quando sono a controllare la filiera produttiva non sono a stampare i NOD, quando qualcuno si assenta non c’è il sostituto, quando manca il toner della stampante o la carta non si stampano i NOE. Ci sono anche sedi regionali molto efficienti, è solo una questione di fortuna…
E dire che per i gestori sono migliaia le problematiche quotidiane: i baristi sono inferociti, quelli cinesi che fanno cartello non accettano di rinunciare alla loro quota giunta ormai oltre l’80%, alcune concessionarie che offrono i loro giochi in esclusiva.

Tra i gestori regna la sfiducia: per il momento, per una prassi di richiesta dei nulla osta laboriosa, per l’impossibilità di aprire nuove ditte di gestione, per l’impossibilità di cambiare concessionario C’è tanto malessere anche dovuto a concessionarie che mettono in FF2B blocco amministrativo gli apparecchi a coloro che scelgono di pagare il PREU con bonifico regolare e non con il RID.

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