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ICC, Mathews: “Ecco perchè la ‘morte’ delle slot è stata notevolmente esagerata”

In: Apparecchi Intrattenimento, Primopiano2

1 febbraio 2016 - 18:55


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(Jamma) – La morte delle slot è stata notevolmente esagerata secondo Paul Mathews, il co-fondatore e chief operating officer di PLAYSTUDIOS. Parlando in occasione della International Casino Conference al Casino di Londra Hippodrome, Mathews ha sottolineato come la sua azienda di punta MyVegas app offra giochi di slot che forniscono “ricompense” commerciali per i clienti e aiutano a spingerli ai casinò affiliati.

 

“In 25 anni nel settore ho sentito più volte che abbiamo un problema con i giovani perchè non giocano alle slot”, ha detto Mathews. “Ma ogni anno le persone invecchiano e quelle che rientrano in un range di 40/50 anni rappresentano il punto di forza del nostro mercato. Si inizia a provare simpatia per le slot machine quando si invecchia, quindi non sto vedendo un rallentamento. Forse non abbiamo un problema così grande come pensiamo”.

 

A condividere il palco con Mathews è stato Simon Thomas, amministratore delegato dell’Hippodrome, che ha fatto eco ai pensieri di Mathews sulla sopravvivenza delle slot terrestri. La slot machine play-per-cash è ancora un prodotto molto popolare e rimarrà un punto di forza del settore”, ha detto. “Abbiamo bisogno di mantenere le macchine divertenti e pertinenti e di offrire un buon rapporto qualità-prezzo. Il nostro approccio alla tecnologia è completamente cambiato. Abbiamo una grande sfida nel settore per ottenere il meglio da internet. Il crossover tra online e offline è ancora relativamente piccolo – tra il 10 per cento e 15 per cento. Il nostro approccio è multiforme, però abbiamo tornei online che si concludono con le finali terrestri. I giochi online stanno rompendo le barriere e educando i clienti. Anni fa, imparare a giocare nel casinò era estremamente difficile. Un sacco di gente oggi gioca online per poi andare offline per godersi l’esperienza di gioco vera e propria”

 

Secondo Mathews, solo il tre per cento dei clienti dell’app MyVegas spendono effettivamente soldi con la società, ma anche una piccola percentuale di 1,5 milioni di clienti quotidiani, rappresenta un mercato significativo. “Siamo entrati nel mercato nel 2012, quindi in ritardo, ma ci è venuta l’idea che le persone che vogliono i giochi sul proprio telefono non sono realmente interessate ad avere particolari benefici”, ha detto. “E ‘stato un interessante esperimento di marketing”.

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