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Gioco pubblico: A breve altro incontro tra MEF e rappresentanti autorità locali

In: Apparecchi Intrattenimento

12 luglio 2016 - 10:27


baretta

(Jamma) – Il sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, Pier Paolo Baretta, ha parlato del prossimo incontro con gli enti locali per discutere delle autorizzazioni alla raccolta dei giochi sul territorio.

“Abbiamo chiesto alla Conferenza Unificata di convocare il tavolo. A breve ci incontreremo, il prima possibile. È una questione di calendario”. È quanto afferma Baretta, a margine della tavola rotonda “Il ruolo dello Stato come regolatore”.

regolatore

L’associazione AReS, presieduta dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, ha organizzato la tavola rotonda sul tema “Il ruolo dello Stato come regolatore”. L’evento, in collaborazione con British American Tobacco, si tiene a Roma nella splendida cornice della Residenza di Ripetta, vicino Piazza del Popolo.

Alla tavola rotonda è previsto l’intervento di Paolo Aielli, Amministratore Delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, del Cons. Vieri Ceriani, Consigliere del Ministro dell’Economia e delle Finanza, dell’On. Paola De Micheli, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Prof. Giulio Napolitano, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Roma Tre, del Dr. Giuseppe Peleggi, Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, del Gen. B. Stefano Screpanti, Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza, del Prof. Marco Spallone, Coordinatore CASMEF e professore presso LUISS e Università di Pescara.

 

“Il capitolo dei giochi, con quasi 9 miliardi di entrate erariali, – ha dichiarato il sottosegretario Baretta nel suo intervento di apertura – si scontra con un’accresciuta sensibilità sociale contro il gioco, o, almeno, sugli eccessi di una regolamentazione pubblica troppo permissiva ed incentivante. È un punto molto delicato, perché, il pur necessario ridimensionamento dell’offerta, al quale stiamo lavorando, rischia di lasciare spazi alle attività malavitose, con conseguenze non marginali per la salute e la sicurezza dei cittadini”.

Per il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Giuseppe Peleggi, “Quando parliamo di Stato regolatore parliamo di difetti del mercato. Sulla questione della ludopatia, è lo Stato che deve decidere se è un bene meritorio o no. È lo Stato che deve decidere se va ridotto il numero delle slot per combattere la ludopatia”.

“Oggi – ha affermato Stefano Screpanti del comando generale della Guardia di Finanza – le organizzazioni criminali sono meno forti del passato grazie alla professionalità maturata nell’attività di contrasto (a tale fenomeno, ndr) da parte dello Stato regolatore. Il gioco pubblico in Italia è stato connotato da un forte sviluppo, soprattutto negli ultimi anni. Si tratta di un sistema conveniente e attrattivo a cui lo Stato deve opporre un’azione di deterrenza e di contrasto. La criminalità organizzata è attratta dal settore per gli incassi che esso comporta, per la possibilità di riciclare denaro, per imporre il proprio controllo sul territorio controllando apparecchi da gioco e sale scommesse. Per questo bisogna contrastare l’offerta illegale e tutelare gli operatori onesti. Basti pensare che solo nel 2015 sono stati sequestrati 1224 centri di trasmissione dati”.

 

“Il settore dei giochi – ha affermato Marco Spallone, docente di economia alla Luiss, – necessita di una riorganizzazione complessiva. Ma non può essere preso in considerazione solo prima di ogni legge di Stabilità, quando ci si accorge che mancano alcune risorse e allora bisogna aumentare il prelievo erariale. Credo che per riformare alcuni settori, come quello dei giochi, ci sono dei conflitti di interesse da risolvere: penso alle entrate per l’Erario che vanno garantite, alla trasparenza normativa di cui hanno bisogno gli operatori, alla tutela della salute dei cittadini, nel tentativo di raggiungere un ordine sociale. La regolamentazione, però, senza una connessione politica non ha senso”.

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