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Gioco d’azzardo. Danimarca, in 10 anni cala il numero dei giocatori ma crescono i casi patologici

In: Apparecchi Intrattenimento

8 settembre 2016 - 15:11


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(Jamma) In Danimarca nell’ultimo decennio il mercato del gioco d’azzardo ha registrato un forte calo a cui corrisponde, di contro, un incremento del numero dei giocatori patologici.E’ quanto emerge da uno studio redatto per l’autorità nazionale che si occupa della regolamentazione delle attività di gioco. Il rapporto, i cui risultati sembrano non aver sorpreso più di tanto il Governo, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, condotto dai Paesi scandinavi per capire se, e in che misura, una rigida e restrittiva politica sull’offerta di gioco ‘tradizionale’ ha veramente sortito effetti in termini di riduzione del fenomeno del gioco d’azzardo patologico.

Ma andiamo per gradi.

Nel giugno scorso avevamo dato notizia di uno studio commissionato dal Governo svedese sul gioco d’azzardo dal quale era emerso che la progressiva riduzione del numero degli apparecchi da gioco a vincita sul mercato, come unica soluzione, non contribuisce a ridurre i casi di dipendenza.

Secondo l’Agenzia della Salute Pubblica svedese, ovvero l’ente governativo preposto allo studio, la quota di giocatori problematici è di circa l’1,7% della popolazione, di cui almeno un quarto con una grave forma di dipendenza che andrebbe trattata come tale. Il numero di persone con forme di vera dipendenza è passato dai 24.000 nel 2008 a 31.000 nel 2015.

Di contro si registra un calo del gioco problematico a livello generale. Il calo è evidente infatti in tutte le fasce d’età, tra gli uomini così come tra le donne, salvo rare eccezioni. Un aumento si registra tra le donne di età compresa tra i 45 e i 64 anni. Per quanto riguarda gli uomini ci sarebbero meno casi di gioco problematico tra i 18-e i 24 anni e più casi nella fascia d’età 25-44 anni.

Marie Risbeck, a capo dell’Agenzia di Salute Pubblica, ci tiene a sottolineare che la prevenzione ha in parte funzionato ma che “gli sforzi non sono serviti a ridurre il gioco patologico”.

Lo studio rivela infatti che è scesa la percentuale degli svedesi che hanno giocato d’azzardo, 60% contro il 70% dello studio precedente e che il numero di quanti giocano ogni mese è passato dal 44 al 27%. Al contrario è aumentato il numero di chi ha giocato via Internet, dal 9 al 18%, così come non è diminuito il volume di spesa. Va detto che la Svezia è uno dei Paesi ad aver applicato forti restrizioni al numero delle slot, che oggi sono circa 12.000 sull’intero territorio nazionale.

 

Oggi un risultato simile emerge da un monitoraggio sulla popolazione danese. Lo studio è stato condotto dal Centro nazionale per la ricerca sociale e finanziato dal Ministero delle Finanze. I risultati sono stati quindi confrontati con quelli di uno studio simile, sempre a cura del Centro nazionale per la ricerca sociale e condotto nel 2005.

Meno giocate

Secondo il rapporto la percentuale delle persone di età compresa tra i 18 e i 74 anni che hanno giocato d’azzardo risulta più bassa nel2016 rispetto al 2005. Nel 2005 i giocatori erano il 76 per cento della popolazione, oggi sono il 63 per cento. Al contrario il rapporto indica che è aumento il numero di coloro che ha un comportamento di gioco che può evolversi e diventare di tipo problematico.

Il Centro nazionale per la ricerca sociale stima che il numero di persone con dipendenza da gioco vera e propria è di circa 10.000. Nel 2005 si parlava di 6.000. Il numero esatto è difficile da determinare a causa dell’incertezza statistica.

La maggior parte degli uomini di età compresa tra i 18 e i 39 anni sono a rischio
Gli studi,
sia quello del 2005 che quello del 2016, dimostrano che a rischio sono soprattutto gli uomini tra i 18-39 anni e oggi il tipo di gioco il più diffuso tra i giocatori con problemi di gioco moderati o gravi sono le scommesse online, mentre nel 2005 era il gioco di carte.

La relazione sottolinea che la prevalenza del problema del gioco d’azzardo è più bassa in Danimarca rispetto a Norvegia e Regno Unito.

Anche se il mercato delle scommesse e dei casinò online è stato aperto solo nel 2012, l’autorità di regolamentaziona nazionale, una istituzione che fa capo al Ministero delle Finanze, ha implementato un registro per i giocatori problematici. Qui, attraverso il sito della authority, possono volontariamente , rapidamente e facilmente escludersi dall’accesso al gioco online per un periodo di 24 ore o in modo permanente. Ad oggi si sono registrati 7.500 danesi.

“E ‘importante che noi, come un’autorità sul campo, facciamo la nostra parte per trovare i mezzi che impediscano e limitino il gioco problematico” ha detto il direttore dell’Autorità Birgitte Sand.
Lanceremo una serie di iniziative di sensibilizzazione sulle leggi, le regole di gioco con particolare attenzione al registro e ad una App da cui è possibile accedere ad un test sulla dipendenza da gioco” ha aggiunto Birgitte Sand.

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