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Elenco RIES, attenzione alla scadenza del certificato antimafia

In: Apparecchi Intrattenimento

31 maggio 2016 - 10:09


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(Jamma) – A partire dal 24 maggio – ha recentemente comunicato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – le istanze da parte degli esercenti di subentro in un nuovo esercizio già censito nell’elenco RIES saranno trasmesse esclusivamente in modalità telematica agli Uffici dei monopoli territorialmente competenti, compilando online l’apposito modulo DISE, presente nell’area riservata, analogo al modello già in uso.

Per ciò che riguarda l’adempimento di aggiornamento dati – qualora i dati riportati nell’istanza di iscrizione/rinnovo già inviata telematicamente, come ad esempio informazioni concernenti le attività, gli esercizi commerciali, le licenze ex art.86 e 88 T.U.L.P.S., le autocertificazioni e l’identità dei soci e dei componenti degli organi di amministrazione, fossero variati, – ricordiamo che l’operatore è tenuto a darne comunicazione all’Ufficio dei Monopoli competente per territorio utilizzando lo specifico modulo disponibile anche nel nuovo applicativo in formato telematico.
In particolare ricordiamo che la certificazione antimafia come previsto dalla normativa vigente deve coprire l’intero periodo di validità dell’iscrizione all’elenco, e pertanto, prima della sua scadenza (6 mesi), sarà cura dell’operatore rinnovarla.

Validità della documentazione antimafia
La comunicazione e l’informazione antimafia hanno rispettivamente la validità di 6 e 12 mesi, salvo il caso di intervenute variazioni nell’assetto societario. A tale proposito i legali rappresentanti delle imprese destinatarie di comunicazioni o informazioni in corso di validità hanno l’obbligo di comunicare alla Prefettura qualsiasi modifica dell’assetto proprietario e dei propri organi sociali entro 30 giorni dalla data della modifica, trasmettendo copia dell’atto o contratto che determina tali modifiche e, in caso di variazione degli organi sociali, la dichiarazione sostitutiva di certificazione dei familiari conviventi resa dai soggetti subentrati nelle cariche. La violazione dell’obbligo di comunicazione delle variazioni societarie è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 a 60.000 Euro.

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