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AGCAI: Finalmente d’accordo con Baretta: Le Awp da ambiente remoto con lettore di banconote e ticket nei bar proprio non possono andare!

In: Apparecchi Intrattenimento, Associazioni

1 giugno 2016 - 17:31


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(Jamma) “Sicuramente il Sottosegretario Baretta, nelle sue ultime dichiarazioni, sapendo già quanto siano pericolosi i nuovi apparecchi che vogliono essere introdotti dai concessionari, si sta già preoccupando di impedire che tali pericolosissimi apparecchi finiscano nei locali pubblici”. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione AGCAI.

“Siamo d’accordo. Il gioco d’azzardo delle Vlt e delle future Awp da ambiente remoto con lettore di banconote e ticket (le cd. Mini-Vlt, se malauguratamente dovessero arrivare!) deve essere relegato nelle sale dedicate… anzi ci mancherebbe che questi apparecchi infernali vengano installati anche nei bar e nei tabacchi. A quel punto, una volta messe le Mini-VLT nelle sale, sarebbe inoltre opportuno mettere al bando le VLT, che dovrebbero essere eliminate dal territorio italiano quanto prima, visto che sono apparecchi da casinò installati ad ogni angolo del Paese”.

“A tal proposito siamo felici di constatare come anche l’Associazione ASTRO abbia preso la posizione, da noi da tempo sostenuta, di evidenziare come le pericolosissime VLT e le sale in cui esse sono presenti non possano assolutamente essere gli apparecchi dove indirizzare tutti i giocatori. Ci auguriamo che anche Sapar prenda presto una chiara posizione contro l’azzardo delle VLT praticato nelle sale dedicate promosse dal Sottosegretario Baretta.

Ma, a questo punto, nei pubblici esercizi che rimarrebbe vuoti, cosa verrà installato? Sicuramente un apparecchio da intrattenimento non pericoloso come le VLT e le mini-VLT delle sale…

Il nostro progetto di separazione tra gioco d’azzardo e gioco da intrattenimento con piccola vincita in denaro potrebbe finalmente prendere piede. Una volta eliminate le attuali AWP da bar e tabacchi, tutti gli apparecchi pericolosi saranno relegati nelle sale ed i bar rimarranno dal 2020 completamente vuoti. Sconfitto finalmente il gioco d’azzardo delle macchinette mangiasoldi ritorneremo in ogni caso ad aver bisogno nei bar di un apparecchio da intrattenimento con piccolissima vincita in denaro, in modo da prevenire il rischio che tutti i giocatori vadano a rovinarsi con il gioco d’azzardo delle sale dedicate e dell’online.

Una volta liberati bar e tabacchi dal gioco d’azzardo, le alternative sarebbero o ritornare ad apparecchi illegali, totem o computer illegali oppure introdurre un nuovo apparecchio a vincita limitata con puntata massima di 0,50 € e vincita massima di 50 €, con percentuale di vincita non inferiore all’85% delle somme raccolte e con una tassazione fissa mensile (variabile tra nord, centro e sud) come avviene in tutta Europa. In effetti essendo questo gioco da intrattenimento con piccola vincita in denaro, che serve per contrastare l’azzardo, la tassazione non dovrebbe essere una percentuale che ricade sui giocatori e quindi il PREU non dovrebbe esistere, in tal modo il giocatore verrebbe ‘intrattenuto’, si divertirebbe ma senza poter perdere oltre una certa somma oraria equiparabile a quella di un normale flipper.

Tale apparecchio dovrebbe essere sponsorizzato dal Governo, indirizzando il giocatore verso l’intrattenimento con piccola vincita proprio per impedirgli di andare a rovinarsi con forme di gioco più aggressive, un apparecchio dove giocare senza che sia possibile ottenere le enormi perdite giornaliere tipiche del gioco d’azzardo delle sale dedicate, dell’online e dell’illegale.

Finalmente, forse, applicheremo la legge del 2004, ovvero usare il gioco da intrattenimento con piccola vincita in denaro come strumento di prevenzione e di contrasto al gioco d’azzardo.

Il principio è d’altronde molto semplice: lo Stato che non può basare la sua economia sul gioco d’azzardo, quindi non deve permettere che il gioco da intrattenimento sconfini nel gioco d’azzardo. Al gioco da intrattenimento non può essere applicato un prelievo che ricade sui giocatori (PREU), è il gioco d’azzardo che va tassato e criminalizzato, come le VLT, il gioco on-line etc., e non il gioco da intrattenimento con piccola vincita in denaro che serve proprio per prevenire la ludopatia. Pertanto lo Stato non dovrebbe incassare da esso, pena le disastrose conseguenze sulle tasche e sulla salute dei cittadini” conclude la nota.

La Sig.ra Beccalossi – alla quale scriveremo una lettera aperta che a breve pubblicheremo – dovrebbe dunque chiamare strozzini i legislatori e non gli operatori, e dovrebbe far propria questa causa qualora volesse davvero e concretamente risolvere il problema della ludopatia dei cittadini, aiutandoci a realizzare questo progetto in quanto rappresenta l’unico modo per tutelare in concreto il giocatore. Come lei stessa ha potuto constatare, limitare gli orari e le distanze non si risolve il problema ma lo si peggiore, ed in effetti nel 2015 in Lombardia i giocatori ludopatici sono aumentati, segno che i giocatori, una volta spente le AWP, si sono riversati a giocare nelle sale-VLT e nel gioco online, veri killer dei giocatori. Tale circostanza dimostra che prima di spegnere le AWP, bisogna preoccuparsi di dare ai giocatori una alternativa meno pericolosa verso la quale indirizzarli.

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